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Pagina 1 di 2 2003-05-08 Finalemente si parte! Non è la prima volta che andiamo a Parigi, sia io che Valentina ci siamo stati in gita scolastica, ma è risaputo che gli studenti NON vanno in gita per visitare i luoghi :-P
Alle 12.05 partiamo con l'aereo da Bergamo in direzione Beauvais, è la prima volta e l'emozione è altissima. Appena alzati in volo si apre ai nostri occhi un panorama splendido, non descrivibile in alcun modo...
Arrivati all'aereoporto prendiamo l'autobus che ci porterà al centro congressi Concorde La Fayette, da dove con la metropolitana arrivieremo al nostro albergo. Sono le 16 circa, ci prepariamo e via in città !
Parigi è una città unica dove bellezza, arte e vivacità si fondono nel susseguirsi delle sue vie piene di monumenti e bistrò. La città accontenta tutti, da chi vuole trascorrere una vacanza all'insegna dell'arte e della cultura, a chi invece preferisce il divertimento. Ecco allora alcune dritteper chi volesse passare qui qualche giorno.
Mettetevi il cuore in pace, visitarla tutta sar? impossibile in pochi giorni, ma sicuramente potetevedere tutto ci? che merita. Parigi è ben fornita di metropolitane e autobus che collegano ogni angolo della città e delle zone limitrofe, come Versailles e Disneyland...
E allora... cartina alla mano e pronti via... si invizia il viaggio!
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2003-05-08 La prima cosa che si nota entrando a Parigi da qualsiasi parte è sicuramente la Tour Eiffel.
Costruita agli inizi del novecento domina ancora la città con i suoi 320 metri di altezza. Ultimamente è stato montato sulla sommit? un faro che, simile a quelli utilizzati per la navigazione, illumina Parigi e crea giochi di luce fantastici.
Il Trocadero, la scuola militare e La Tour Eiffel sono disposti con una prospettiva millimetrica. Tutta la città è strutturata giocando sulle prospettive. Dal Louvre partono i Campi Elisi che attraverso l'Arco di Trionfo portano lo sguardo fino alla Defense, il quatriere moderno dove la prospettiva continua con il nuovissimo arco in cemento armato costruito per prolungare ulteriormente il gioco. 2003-05-09 Ebbene s?, questa è la copia esatta della statua della libertà di New York, che come sapete è stata progettata anch'essa da Eiffel. Per festeggiare il bicentenario della rivoluzione Francese la città di New York ne regala una copia a Parigi. Viene posta sul primo isolotto che si trova entrando in città via fiume, cos? da ricordare l'eterno motto francese: Libertè, Egalitè, Fraternitè.
Questo primo pomeriggio viene dedicato alla passeggiata nel quartiere della Torre Eiffel, l'albergo non è distante e cominiciamo a girovagare per le strade parigine.
La città è piena di risorse, il secondo giorno si visita la parte sud-est, arrivando al capolinea della linea gialla della metropolitana, il castello di S.Vincents. Purtroppo è in ristrutturazione e non si vede molto, soprattutto del Mastio che è completamente ricoperto dalle impalcature. Continuando a camminare per il parco arriviamo al giardino floreale, decidiamo di entrare e di rilassarci tra le innumerevoli piante fiorite. Siamo nel mezzo della primavera ed i fiori danno del loro meglio. Rose, rododendri, azalee, primule, viole... e molte altre varietà di piante colorano la zone e l'aria è piena dei loro profumi. Un piccolo trenino percorre un giro interno e... come si fa a rinunciare?
Parigi di notte...
Con le foto si può vedere solo la facciata, ma non si riesce a capire che cosa sia una metropoli di questo valore dopo il tramonto del sole. Le strade si animano di persone mentre il frastuono del giorno scompare. Sono le 23 circa e troviamo la torre eiffel ancora aperta, sono gli utlimi minuti... di corsa prendiamo l'ultimo ascensore e arriviamo al terzo livello. I negozi, i ristoranti, i bar sono ormai tutti chiusi, ma la città è completamente illuminata. La Senna è come una strada buia nel centro di un luna park. I maggiori monumenti sono illuminati e fungono da punti cardinali per orientarsi nella moltitudine di strade che tagliano Parigi. Nella foto "Les Invalides" si nota in alto a sinistra la luce del faro di cui vi ho parlato prima.
In metropolitana è un attimo arrivare in qualsiasi zona si desideri. Non può mancare il Louvre. Sia io che Valentina siamo gi? entrati e quindi optiamo per saltare il museo, anche perch? entrare per 2 ore equivale a non vedere il museo. Per gli appassionati d'arte una visita al Louvre è d'obbligo, in un giorno solo potrete ammirare dall'arte egizia pasando per quella classica fino ad arrivare ai dipinti ed alle sculture del XIX secolo. A pochi passi dal Louvre, costruito in una vecchia stazione ferroviaria, trovate il museo d'Orsay, famoso per la ricca collezione basata sull'impressionismo. Noi costeggiamo il Louvre ed arriviamo al Palazzo Reale. La giornata non è bellissima, c'? vento e non fa caldissimo. Io naturalmente non avevo portato il giubbino! Entriamo nella piazza del Palazzo Reale, facciamo un giro all'interno. Le sculture moderne si sposano in modo eccezionale con i palazzi regali creando un accoppiamento unico tra moderno e antico.
Decidiamo di andare a piedi verso Notre Dame e scopriamo un fantastico mercatino dei fiori sull'Ile de la Cit?. Come sulle ramlbas a Barcellona si vendono fiori recisi di qualsiasi tipo, in pi? ci sono tante piccole "botteghe delle piante" ed ognuno è specializzato in un tipo di coltura: piante da appartamento, bonsai, piante grasse, piante carnivore... Uscito da questo tunnel verde in pochi metri ci sitrova davanti la cattedrale di Parigi. sempre maestosa e finalmente con la facciata libera dalle impalcature. Purtroppo piove, un motivo in pi? per entrare e visitare le immense navate all'interno.
Notre Dame è la cattedrale simbolo dei Francesi, al suo interno ci si sente microscopici, le sue tre navate pincipali si innalzano per decine di metri e le immense vetrate fanno penetrare una debole luce che aumenta ancor di pi? il senso di sacralit? del luogo.
Le raffigurazioni sulle pareti e le statue sono impressionanti. Il periodo è quello gotico e l'arte sacra è strutturata in modo da spaventare la gente ed incutere un senso di sottomissione. Completamente diverso dal modo in cui vediamo il Cristianesimo oggi. Non è raro vedere corpi straziati e/o persone che subiscono delle atroci punizioni.
2003-05-10 Solo una dimensione può dare l'idea di quanto è grande Versailles. Dalla reggia all'estremit? del Canal Grande a piedi ci vogliono ben 60 minuti di cammino.
Un intreccio di viali alberati, fontane, laghetti, boschi, si può camminare per ore all'ombra di alberi secolari o siepi perfettamente regolari. decidiamo di proseguire oltre e visitare il Grabd ed il Petit Trianon, con passeggiata al villaggio della regina (Hameau de la Reine).
Camminando tra i giardini e gli immensi boschi di Versailles si può giungere in un luogo quasi surreale, dove la realt? lascia spazio alla fantasia e all'immaginazione, siamo nel villaggio della regina?. Composto da 12 case perfettamente conservate con fiori ai balconi e sui tetti e circondate da giardino inglese, che la regina si era fatta costruire per se e per la sua servitù. Tra i vari edifici possiamo notare la fattoria degli animali, il mulino, ma quello che attira l'attenzione è sicuramente il faro che domina sul laghetto che circonda alcune case, tra cui la piccola residenza di Maria Antonietta.
Volete mangiare qualcosa? Il quartiere latino è la vostra meta. Ci sono ristoranti di tutto il mondo: Algerini, Tunisini, Vietnamiti, Cinesi, Giapponesi, Africani, dei vari paesi d'Europa... Tutti con una vasta offerta, oltre ad un men? fisso che varia dai 10 ai 20. Ci sono delle vie esclusivamente dedicate ai ristoranti, quindi da qualsiasi parte vi troviate conviene prendere la metropolitana e scendere nella zona a sud di Notre Dame (Ile de la Citè).
Una visita a Pigalle è quasi obbligatoria, ma tutt'altro che necessaria, a meno che non si vogglia entrare in uno dei tanti night con prezzi non proprio accessibili a tutti! L'unica caratteristica comunuqe è il Moulin Rouge, ormai rimasto con la filosofia e la struttura di inizio secolo.
A pochi passi da Pigalle c'è però un'altra zona che un turista non può saltare: Montmartre! La chiesa è eccezionale ed il quartiere è invaso da artisti di tutti i tipi, si può trovare chi cerca solo di racimolare un po' di denaro oppure persone veramente brave e con tecniche di pittura molto originali! Naturalmente fotografare le opere è rigorosamente vietato.
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